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Ascensione e purificazione: suggerimenti per il rilascio delle
aspettative
di
Fuoco
Adamantino
Salve, amici.
Eccoci al primo appuntamento con la nuova
serie di articoli di cui vi avevo parlato nei precedenti post;
per questi scritti, ho deciso di adottare il titolo “Ascensione
e Purificazione”, già utilizzato nello scritto precedente,
seguito da un sottotitolo relativo all’argomento che di volta
in volta prenderemo in considerazione.
Per cominciare, ho pertanto scelto di
parlare delle aspettative, che per l’individuo in
ascensione giocano un ruolo fondamentale ed, affinché il
processo di ascensione magnetica nella forma
avvenga in maniera completa ed integrata, è perciò bene che
tutte le forme-pensiero, le cariche emotive e le
energie distorte connesse a tali aspettative
vengano rilasciate completamente dal soggetto interessatone,
sia a livello fisico (riguardante lo stato
conscio), che a livello eterico (riguardante lo
stato sub-conscio).
Ci riferiamo, per chiarire, allo stato
conscio come livello fisico per indicare tutte le emozioni ed i
pensieri riguardanti il corpo fisico dell’individuo (che
percepiamo attraverso il nostro cervello fisico) ed allo
stato sub-conscio come livello eterico per indicare tutte le
emozioni ed i pensieri riguardanti i corpi eterici
dell’individuo (che è possibile percepire se si è connessi
col proprio Sé Superiore, che vibra su piani di esistenza
non-fisici, ma comunque reali).
Ovviamente, in questo materiale non ci
addentreremo più di tanto in disquisizioni psicologiche a
proposito dell’esplorazione della vita cerebrale umana e dei
diversi gradi di classificazione dell’intelletto umano,
poiché non sono argomenti di nostra competenza e vi sono già
specialisti ben più preparati che se ne occupano; tuttavia,
prenderemo in prestito dalla Psicologia tradizionale alcuni
elementi che ci aiuteranno a comprendere meglio alcuni concetti
che potrebbero risultare, altrimenti, troppo astratti e
sconnessi dalla realtà: a tale proposito, continuerò a
riferirmi a diversi gradi psicologici, ciascuno connesso ai
diversi piani di esistenza sopra descritti, quali lo
stato conscio, lo stato sub-conscio e lo stato
in-conscio, qui elencati in un’ipotetica disposizione
dal livello più esteriore al livello più
interiore (più nascosto, quindi).
Ritengo, infatti, che nella vita di tutti i
giorni ciascuno di noi agisca influenzato da pulsioni,
conflittualità, credenze e complessi di
cui non siamo totalmente coscienti, le quali ci portano,
talvolta, a comportarci in maniera eccessiva, generando in noi
stessi, in seguito, sensi di colpa o vergogna;
molto di quanto asserito qui so che non vi risulterà nuovo,
poiché molti studiosi ed esperti della psiche umana e molti
altri umanisti e sociologi se ne sono già occupati in passato,
scrivendo spesso voluminosi libri in merito, ciascuno dal suo
punto di vista.
Il punto di vista che intendo assumere in
tale materiale di riflessione è quello di un soggetto che si
interessa di Spiritualità, per migliorare anche l’esperienza
umana: molte scuole iniziatiche del passato e molte tradizioni
spirituali (religioni, scuole yoga, filosofie olistiche, ecc…),
in passato hanno spesso insegnato, infatti, a ritirarsi dalla
vita terrena, piuttosto che ad adoperarsi per migliorarla
…
… Tutto ciò, è pur vero che è stato
insegnato in buona fede poiché lo si riteneva giusto e non è
mia intenzione criticare nessun tipo di pensiero, né tantomeno
far apparire il mio più giusto: eppure, credo che esista un
modo, attraverso l’auto-analisi e la meditazione,
di adoperarsi con volontà per migliorare il proprio
essere interiore, riflettendo poi questo cambiamento anche
all’esterno, creando una realtà più pacifica e piacevole per
tutti.
So che questi discorsi potrebbero suonarvi
di buonismo o sembrarvi ridondanti, visto che, come ribadisco,
non sono il primo a parlarne (né spero di essere l’ultimo), ma
questo è ciò che penso e vorrei condividerlo con
voi.
Chiudendo ora questa lunga parentesi
esplicativa all’argomento che oggi ci interessa presentare,
torniamo, perciò, a riflettere sul termine “aspettative”, alla
luce dei concetti che sopra abbiamo esposto.
Pertanto, quando siamo influenzati da
aspettative (che è anche un sinonimo per
illusioni, desideri egoici, pretese, ecc
…), non riusciamo a vivere la realtà per ciò che
realmente è (poiché siamo sempre presi da ciò che
vorremmo fosse); vedere, poi, che in un secondo tempo non
si realizzi ciò che pensavamo e che desideravamo dovesse
avvenire, potrebbe magari causarci ulteriore frustrazione
(quindi, altre forme-pensiero, cariche emotive ed
energie distorte da rilasciare).
Il suggerimento che vorrei trasmettere,
pertanto, attraverso questo articolo, è di coltivare i propri
desideri e le proprie speranze per il futuro,
senza divenirne dipendenti e senza esserne ossessionati,
cercando di mantenere un atteggiamento moderato e di vivere nel
presente, accettando la realtà che di giorno in giorno
esperiamo o provando a cambiarla per quanto è possibile: ciò, è
una scelta che il soggetto è libero di compiere come
crede.
Infine, ricordo che, qualora si desideri
rilasciare in modo completo delle aspettative, generanti
conflitti interiori che non si accetta più di ospitare
in sé, è possibile invocare, a tal fine, il supporto, la
benedizione e l’aiuto del proprio Spirito, della Madre Terra,
degli Angeli e di Dio Padre/Madre/Figlio, chiedendo, magari, il
rilascio completo delle forme-pensiero, delle cariche
emotive e delle energie distorte connessevi, per
sostituirle con nuove energie di natura neutra
(magnetiche); inoltre, è poi bene riflettere sulla situazione
che si desiderava vedere manifestarsi e rilasciare tutto il
karma connesso alla persone che ne erano coinvolte, sia
a livello fisico, che a livello
eterico.
Dopo ciò, vi invito al prossimo appuntamento
con le nostre riflessioni.
Molte benedizioni per la vostra ascensione
nella Luce!
Fuoco
Adamantino
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