L'esoterismo oggi 

Parlare di esoterismo é difficile; scegliere e’ difficile: l’esoterismo non é una moda.

Ognuno di noi nasce in un preciso contesto storico, culturale, educativo. La formazione dell’individuo si erge su strutture di pensiero adatte all’epoca, sui modi di pensare, sugli usi e costumi che costituiscono la “morale comune”. Ci sará una morale religiosa che definisce i canoni del rapporto con Dio, una morale sociale che regolamenta la convivenza ed i rapporti interpersonali a vari livelli, una morale scientifica che fissa i principi per una ricerca corretta ed infallibile. Il sistema mantiene se stesso grazie ad una serie di morali e convenzioni autosostenentesi.

Ad esempio, se il canone religioso non soddisfa, la scienza prende il posto della religione come fede alternativa, se il modello sociale reprime, nuove mode “new age” esaltano la liberazione dai tabú con riabilitazioni da manuale.

Il condizionamento si perpetua con la sostituzione dei pregiudizi con altri pregiudizi, il tutto cammuffato con lo slogan del “cambiamento”.

Fedi ipocrite, spiritualitá di plastica, ricerca illusoria, perbenismo massificante, falso altruismo: ecco lo status quo.

Cercare la Conoscenza significa prima di tutto essere disposti ad abbandonare il preconcetto, l’abitudine, il provincialismo, per conseguire un’apertura di Sé, un “ampliamento di Coscienza”. Tutto ció implica usare l’intelligenza, perseguire la libertá, con maturitá e responsabilitá essere pronti, umilmente e coraggiosamente, ad abbandonare la propria presunzione di conoscenza.

In una scelta iniziatica essere liberi significa saper stare alle regole. A quelle regole tese ad educare la nostra percezione, a liberarci dai nostri bisogni, a riabilitare le nostre parti piú elevate, i nostri sensi piú divini. Ci vuole fede, devozione, obbedienza al proprio sentire intimo. Contemporaneamente é necessaria la giusta sperimentazione, la giusta verifica per sublimare la fede in consapevolezza profonda.

Esoterismo é essenzialmente esperienza. L’azione é la chiave di volta della propria crescita: attraverso l’azione rendiamo esplicita la nostra ambizione, il nostro desiderio autentico, e confortiamo l’intuizione con la concretezza delle nostre realizzazioni pratiche.

Allo stesso modo, la nostra elevazione sará sancita dal confronto con gli altri, specchio alle nostre paure, ai nostri limiti, alle nostre difficoltá come ai nostri tesori piú preziosi. La realtá diventa cosí il crogiolo della nostra trasmutazione alchemica.

La volontá sia dunque l’innesco per saper scegliere, giorno per giorno, il nostro cammino, oltre ogni limite.

 


       

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