L'esoterismo oggi (parte II)

Parlare oggi di esoterismo e di spiritualitá senza evocare tetre immagini o sospettosi retroscena é difficile. Difficile in una cultura abituata ad essere rassicurata da certezze incrollabili quali un unico e benevolo Dio, una scienza perfetta, rimedi immediati per ogni malessere, bisogni creati e puntualmente appagati.

Cosa si puó desiderare di piú?

Siamo comodi, benpensanti, socialmente impegnati e ció che turba la nostra serenitá é di fatto relegato ad immagini televisive, cosí lontane da non toccarci piú di tanto, salvo citare qualche problematica mondiale per questioni di etichetta nelle cene di lavoro.

Tutto é a posto e la realtá virtuale soddisfa anche le nostre piú intime e represse esigenze.

Siamo consapevoli che in fondo le cose non vanno granché bene, ma il compromesso é accettabile. Del resto tutto é piú facile, non dobbiamo pensare, c’é chi l’ha giá fatto per noi.

Il disincanto ormai ci rende immuni anche dai sermoni da chiesa.

E’ proprio questo “saperla lunga” che ci fa sordi ed impermeabili anche alle nostre sensazioni, forse anche vere ed autenticamente vissute. Abbiamo paura di “sentire”, di amare, di emanciparci dall’uso della mente e del raziocinio per aprire il cuore, per donarci agli altri, per vivere in armonia con la natura e le sue leggi.

Essere davvero liberi costa un prezzo ormai elevatissimo: la responsabilitá.

La Felicitá, quella vera, é una SCELTA.

SAPERE, VOLERE, OSARE, TACERE

Buona fortuna.


       

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