Gnosi e alchimia interiore
(parte III)
di Al
Samekh
Nessuno
è buono, nemmeno uno solo, annuncia il Cristo. È
così che il ricercatore si ritroverà in questo cantiere di lavoro
spiritualeggiante di esseri che sobillano e sabotano dalle origini
dei tempi il puro messaggio originale.
A poco a
poco riconoscerete in voi stessi, poiché tutti noi siamo legati gli
uni agli altri, gli scheletri, le ossature delle religioni di
questo mondo che, nel prendere possesso delle entità, si presentano
agli uomini come “maestri”, “pionieri”, “iniziati”, “inviati di
fraternità”, ognuna più sublime delle altre.
Ora siete in
grado di vedere come i ricercatori privi di esperienza siano
condotti verso diversi sentieri contenuti nelle loro visioni, verso
l’avvenire, verso le prossime incarnazioni dalle loro “scuole” o
“società segrete”.
Riconoscerete queste
pseudo-guide dal ricco passato del quale esse si paludano, così
come dalle loro certezze incrollabili, grazie alla febbre con cui
difendono e devono imperiosamente difendere i loro piani di
salvezza.
Questi
personaggi, dopo essersi serviti di seguaci che li ascoltano da
lunghi anni, anzi da incarnazioni, sono pervenuti ad emanare - non
potrebbe essere altrimenti – una sicura forza, un potere. Più essi
hanno preso gli altri, più irradiano e più tenteranno di preservare
ed amplificare il loro capitale astrale.
Tutti
coloro non hanno ancora risposto alla loro Sfinge interiore
rimangono sotto l’influenza di questi anziani, senza capire che
questi esseri ubbidiscono ad un vecchio meccanismo karmico
inamovibile che pone le masse umane sotto perfusione, poiché
l’eggregoro dei grappoli umani li nutre con il loro
sangue.
Il timore
di dover ridiscutere le leggi, la paura di tutto ciò che è diverso,
dell’Altro in sé, della Luce, li consolida sempre più nei loro
vecchi luoghi comuni, nel ventre della loro antica matrice astrale,
della loro madre. E questo non è altro che l’omosessualità
presa alle sue origini.
Sul piano
di una ricerca spirituale liberatrice ecco ciò che accade: l’essere
sensato che si apre alla collettività è a poco a poco immerso in
un’atmosfera curiosa, anti-vita, che finisce per separarlo
dalla sua incarnazione. Così, la forza di inerzia del gruppo gli
impedisce di riconoscere le due correnti fondamentali di questa
natura dialettica, legandolo di nuovo insidiosamente ad un
atmosfera spiritualeggiante nutrita dalle anticaglie mistiche ed
occulte. Nessun gruppo può fare cosa diversa.
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