Parlare oggi di
esoterismo e di spiritualitá senza evocare tetre immagini
o sospettosi retroscena é difficile. Difficile in
una cultura abituata ad essere rassicurata da certezze
incrollabili quali un unico e benevolo Dio, una scienza
perfetta, rimedi immediati per ogni malessere, bisogni
creati e puntualmente appagati.
Cosa si puó desiderare di piú?
Siamo comodi, benpensanti, socialmente impegnati
e ció che turba la nostra serenitá é di fatto relegato ad
immagini televisive, cosí lontane da non toccarci piú di
tanto, salvo citare qualche problematica mondiale per
questioni di etichetta nelle cene di
lavoro.
Tutto é a posto e la realtá virtuale soddisfa
anche le nostre piú intime e represse
esigenze.
Siamo consapevoli che in fondo le cose non vanno
granché bene, ma il compromesso é accettabile. Del resto
tutto é piú facile, non dobbiamo pensare, c’é chi l’ha
giá fatto per noi.
Il disincanto ormai ci rende immuni anche dai
sermoni da chiesa.
E’ proprio questo “saperla lunga” che ci fa
sordi ed impermeabili anche alle nostre sensazioni, forse
anche vere ed autenticamente vissute. Abbiamo paura di
“sentire”, di amare, di emanciparci dall’uso della mente
e del raziocinio per aprire il cuore, per donarci agli
altri, per vivere in armonia con la natura e le sue
leggi.
Essere davvero liberi costa un prezzo ormai
elevatissimo: la responsabilitá.
La Felicitá, quella vera, é una
SCELTA.
SAPERE, VOLERE, OSARE,
TACERE
Buona fortuna.
Fr. Sup. OMM
prova
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