Illuminazione
Dal punto di vista della fisica esoterica
l’Illuminazione corrisponde alla
perfetta connessione tra le personalità, che diventano
funzionali ad un’identità più profonda.
Integrare le nostre personalità significa
attivarle, gestirle, “allinearle” in modo tale da trovare
il sentiero verso il nostro CENTRO ed esercitare
un’interazione completa con la realtà, ovvero la totale
partecipazione alle realtà possibili, su tutti i piani
contemporaneamente.
La realtà non è più una convenzione riduttiva o
un piano principale tra diversi mondi eco, ma un tutt’uno
multidimensionale più esteso.
Quando diciamo che il mondo è un’illusione,
maya, ciò non significa che il mondo non è. E’, ma
è un’illusione il modo in cui noi lo vediamo. Ciò che
vediamo non esiste.
Quando siamo “illuminati” non è che il mondo
scompaia, ma scompare il mondo così come lo conoscevamo e
l’illusione lascia spazio alla realtà.
Spesso, l’interpretazione occidentale della
religione e degli insegnamenti spirituali è dettata dalla
convenienza o dalla necessità di rassicurazioni e di
giustificazioni piuttosto che dalla reale volontà di
crescere. Così si immagina
l’illuminazione solo come uno stato di
tranquillità e di benessere personale.
Dal punto di vista esoterico non è proprio così:
l’illuminazione non è “stare
tranquilli”. “Stare tranquilli” vuol dire essere morti,
mentre l’illuminazione è vita infinitamente creativa ed
eclettica, vissuta con consapevolezza, entusiasmo e
coinvolgimento.
L’idea della serenità risiede semmai nel
concetto del non-attaccamento e nell’abbandono
dell’interesse egoistico che genera ansie e paure, ma non
nell’azione, sinonimo di entusiasmo, responsabilità,
crescita ed evoluzione.
La piena integrazione delle nostre personalità
conduce, altresì, ad un'ulteriore fondamentale presa di
coscienza: la nostra contemporanea estensione nel
tempo.
Con l’illuminazione, infatti,
tutte le incarnazioni e le esperienze che costituiscono
il percorso formativo della nostra anima (di ogni nostra
personalità) vengono portate a coscienza: si accede alla
Memoria delle nostre vite, non tanto perchè ce ne
ricordiamo, ma in quanto le stiamo vivendo; siamo
consapevoli della nostra identità temporale (oltre che
dimensionale e spaziale) e si aprono spiragli di
coscienza verso vite passate e future
possibili.
Il completamento dimensionale e temporale di noi
stessi è il naturale prodromo alla successiva Metamorfosi.
L’Iniziazione e l’Illuminazione non sono
punti di non ritorno e si devono riaffermare di vita in vita
fino ad una “stabilizzazione”: la Metamorfosi.
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