La Via Endoterica - Per saperne di più

di Carlo Dorofatti (11 Gennaio 2009)

La Via Endoterica punta al contatto con il proprio Sè Superiore e richiama ogni scelta, percorso, pratica, tecnica e metodo, filosofia ed esperienza, teoria e applicazione spirituale, magica e mistica al principio della ricerca del Sè, attraverso il Sè, per il Sè inteso come matrice originale, protagonista nel divenire e fine spirituale ultimo di Comunione e Coscienza con e del Tutto.

Gli strumenti della Via Endoterica sono non solo liberamente acquisibili, reinterpretabili e da svilupparsi necessariamente in funzione di ogni individuo che ne desideri esplorare la conoscenza ed il supporto pratico, ma anche collocabili in qualsiasi paradigma cognitivo ed applicativo già adottato. È dunque una opzione enzimatica applicabile di per sè come alle vie ed alle pratiche già scelte, senza incompatibilità alcuna, sebbene in taluni casi risulti essere evidentemente più coerente e facilmente applicabile che in tal’altri. Tuttavia il percorso endoterico, da parte sua, non segnala alcuna contraddizione determinante in grado di ostacolarne l’adozione, data la sua applicabilità e disponibilità alla rielaborazione personale.

Gli strumenti offerti possono toccare lo stile di vita, le pratiche spirituali (anche di natura magica) e la sfera culturale, suggerendo quindi accorgimenti pratici, elementi concettuali e metodologici nonchè studi e letture orientative, partendo dalle necessità rese esplicite dall’individuo che abbia compreso quanto sopra spiegato e quindi ne intenda fruire.

Le conoscenze, i metodi ed i suggerimenti dati saranno nelle mani della persona, la quale potrà farne ciò che meglio crede, senza impegno alcuno. Allo stesso modo l’Ordine Endoterico non si fa carico di nessuna forma di controllo nè di responsabilità, rimanendo tuttavia disponibile per fornire assistenza quando richiesta, lasciando pertanto nelle mani della persona gli strumenti offerti, la loro collocazione, il loro sviluppo e la loro efficacia.

Come mi piace spesso ricordare (soprattutto a me stesso): “La realtà è e diviene come tu sei e divieni”.

Caldamente consigliato è lo studio del sito www.ascensione93.org e la lettura del testo “Nient’altro che Se Stessi” (in fase di pubblicazione), proprio per ben comprendere e collocare la natura di questa Via.

Orientativamente, si possono considerare, pur nelle diverse sfumature e nella diversa prassi operativa, le radici e le mitopoiesi massoniche, para-massoniche, teosofiche, la Corrente 93 e i suoi sviluppi, l’enorme insegnamento orientale (dal Tao al Buddismo, allo Zen), quello di Gurdjieff, di Osho e di Krishnamurti, ma anche di Castaneda, come esplicitamente riconducibili ai principi fondamentali della Via Endoterica, che pertanto non costituisce nulla di nuovo se non inteso come rinnovato appello al Sè Superiore quale riferimento principe di realtà e di coscienza. Si può riconoscere l’approccio “endoterico” anche in taluni modi di intendere il percorso monastico, gnostico, sciamanico, tantrico e yogico e quindi in taluni rappresentanti – non sempre i più noti - di tali Vie, sebbene in molti casi il loro sviluppo di massa ed esito socio-spirituale non sia stato, e non è, all’altezza dell’approccio originale, o ne esprima addirittura l’opposto.

Dalle cose dette risulta evidente che l’Ordine Endoterico non è un Ente di cui “si fa parte”, ma semplicemente un riferimento cui rivolgersi per conoscere ed applicare gli strumenti di quella che, più che una Via, può considerarsi, come già detto, un’opzione, una prospettiva, una chiave di lettura. L’Ordine costituisce inoltre un riferimento per il confronto e la libera discussione. Non è dunque da intendersi come struttura iniziatica, o scuola, nè come circolo o laboratorio culturale (attributi semmai riferibili al Gruppo Ascensione 93), ma solo e unicamente come il centro di elaborazione, esperienza ed emanazione di specifici elementi applicativi, da intendersi come già spiegato.

Io, Carlo Dorofatti, non sono nè il Maestro nè il Guru di questo Ordine così particolare (che per sua natura rifiuta qualsiasi gerarchia e autorità che non sia la coscienza di ogni persona), ma semplicemente rappresento (in quanto vivo) tale “Via” ed impiego il nome-frequenza “OMM” (il motto magico da me adottato secondo una certa tradizione e per come io mi sento di esprimere la mia ricerca) quando esprimo quel ruolo: un ruolo di facilitatore e nient’altro, al servizio degli altri come di me stesso, in tutta serenità, libertà ed apertura.

Chi fosse eventualmente interessato a considerare gli aspetti teorici e strumentali di cui parlo, può intanto cercare di fare il punto su se stesso/a, sul proprio percorso, sulle proprie scelte e condizioni di vita, valutandone la coerenza con i principi nei quali si crede. Con consapevolezza e accettazione profonda, voglio dire, senza nessun giudizio. Dopo di che può valutare eventuali accorgimenti nelle scelte alimentari, nel ritmo veglia/sonno, nella gestione dei tempi dedicati a sè ed agli altri, alla propria vita privata ed al proprio lavoro, a sè ed alla propria famiglia (sto solo facendo esempi generici), cercando di discernere gli atti intenzionali dagli automatismi e dalle abitudini reiterate a cui si è legati.

Poi si valutino le eventuali pratiche spirituali scelte e vissute: la qualità, l’intensità, i tempi. O le eventuali pratiche e tecniche specifiche che avete già avuto modo di esplorare. Se ci sono delle lacune o taluni aspetti pratici che si sono adottati ma dei quali forse non si comprende a fondo la natura. Già questo è un bel modo per fare ordine e recuperare la consapevolezza di ciò che si sta facendo.

E poi si valuti di dare un’occhiata ai riferimenti che ho menzionato prima, tenendo presente però che per quanto riguarda la Corrente 93 (nelle sue forme, tecniche e prassi iniziatiche tipo Golden Dawn, Astrum Argenteum, OTO e sviluppi) è meglio farsi consigliare – ed eventualmente istruire in senso più formale - da chi ha più esperienza in merito. Potete eventualmente chiedere a me oppure rivolgervi a coloro che, per quanto mi riguarda, ritengo essere degli ottimi punti di riferimento, che vi segnalerò senz’altro.

Ottima, se non l’avete già adottata, è la pratica di tenere un diario.

Ripeto, con una modalità certamente estrema: potete essere pure cristiani, buddisti o wiccan: quello di cui sto parlando è valido per tutti!!! Perfino se siete atei, anzi meglio ancora: la spiritualità e l’evoluzione della coscienza non hanno niente a che vedere con la scelta religiosa.

Se fate tutto questo nel modo giusto – e questo dovete sentirlo voi – siete già nella “via endoterica”.


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