Liber AL Vel Legis
La comunicazione del
Liber Al Vel Legis avvenne nelle date
dell’8, 9, e 10 aprile (altre fonti meno note
parlano invece di una possibile datazione compresa tra
l'1 ed il 3 di aprile), quando, dietro le
indicazioni di Soror Ouarda, (Rose Edith Kelly) Aleister
Crowley si ritirò nella sua stanza d'albergo per scrivere
ciò che gli Dei gli avrebbero dettato. Qui entrò in
contatto con Aiwass, che solamente in seguito identificò
come il proprio Angelo Custode, il quale in questi tre
giorni, per un’ora al giorno (dalle 12:00 alle 13:00),
gli dettò quello che tecnicamente è considerato l’ultimo
grande Tantra, il Liber AL vel Legis.
Il Libro della Legge si compone
di 3 capitoli e ogni capitolo è l’espressione di una
particolare divinità: Nuit nel primo, Hadit, nel secondo,
Ra-Hoor-Khuit nel terzo. Questa triade costituisce
“l’ossatura” della teogonia di questa Legge.
Al concetto di Nuit si
legano immagini come lo spazio infinito e
l'infinitivamente grande; la dea Iside ne simboleggia
alcuni aspetti; da un punto di vista metafisico Nuit è il
Continuum, considerata come Coscienza Assoluta, mentre
cabalisticamente è possibile identificarla nell'Ain Soph,
il Nulla Eterno. Il suo simbolo stilizzato è il
Cerchio.
Hadit
rappresenta macrocosmicamente il nucleo di ogni Stella, e
microcosmicamente il centro di ogni uomo; il suo simbolo
è dato dal punto infinitamente piccolo, atomico, eppure
onnipresente.
Il simbolo del Punto dentro il
Cerchio rappresenta, pertanto, l’Unione appassionata di
Nuit e Hadit ed è, tra l’altro, segno caratteristico del
Sole, di Tiphereth, della Coscienza pienamente
manifestata, di Ra-Hoor-Khuit, una particolare
forma del dio egizio Horus.
Torna all'indice
del Glossario Thelemico
|