Maat

Maat nella religione egizia rappresenta l'ordine cosmico. Nell'antico Egitto i principi di Maat erano parte integrante della società, e garanti dell'ordine pubblico. Il sovrano aveva come compito primario quello di presiedere al rispetto della Legge, per questo molti sovrani portarono come nome Meri Maat, che letteralmente significa "amato da Maat". Essendo la forza dell'ordine e della verità, si pensava che Maat fosse venuta in esistenza al momento della creazione, considerandola dunque un'entità autocreatasi.

Negli inferi così come erano intesi dalla religione egizia (il Duat), i cuori dei morti erano soppesati nella stanza delle due verità su una bilancia custodita da Anubi. Su uno dei piatti veniva posto il cuore del defunto, mentre sull'altro c'era la piuma di Maat. Se pesava più di questa, il cuore veniva divorato da Ammit e il suo possessore era condannato a rimanere nel Duat. In caso contrario, l'anima pura di cuore veniva condotta da Osiride nell'Aaru.

Maat era raffigurata nell'arte come una donna con ali e una piuma di struzzo sulla testa (a volte semplicemente una piuma). Queste immagini sono rintracciabili su molti sarcofagi come simbolo di protezione per l'anima del morto. Gli egizi credevano che senza l'ordine di Maat ci sarebbe stato soltanto il caos primordiale e quindi il mondo non si sarebbe nemmeno creato. Era quindi necessità del faraone applicare e far applicare la legge, per consentire il mantenimento dell'equilibrio cosmico.

Nel successione eonica, strutturata sulla base del Tetragrammaton YHVH, Madre (Iside), Padre (Osiride), Figlio (Horus), Maat è la Figlia che presiederà il prossimo ciclo eonico dopo questo turbolento Eone di Horus che, date le sue caratteristiche, potrebbe anche durare molto meno dei duemila anni di durata media tradizionale degli Eoni.

L’approfondimento di Thelema nella direzione di una “Maat Magick” fa capo soprattutto all’OTO Tiphoniano di Kenneth Grant ed ai successivi numerosi sviluppi diversamente riconducibili all’opera di Soror Andahadna.

Nota: Grant volle superare la struttura massonica del primitivo OTO, riproponendosi di evolvere la concezione thelemica dell’dell’Eone di Maat prodotta da Frater Achad, alias Charsles Stanfeld Jones (1886-1950), riconoscendo pure i vari contributi di Grosche sul simbolismo di Saturno/Set/Shaitan ed aprendosi persino agli sviluppi sesso-vuduisti di Michael Paul Bertiaux (nato nel 1935), esponente dell’ OTO cosiddetto Antiqua, il quale, sin dagli anni ’70, aveva dato vita al “Monastero dei sette Raggi” per molti versi in collegamento con la QBHL (ispirata al pensiero di Frater Achad), con il “Choronzon Club” di Cecil Frederick Russell, e con la filiazione thelemica indipendente di Soror Andahadna (Nema, Maggie Crosby), che ricevette il fondamentale “Liber Pennae Praenumbrae” ed il “Liber Oblitorum”.

Da questi passi verso un prefigurato Eone di Maat si apriranno le strade verso le nuove forme della Magick, spesso mescolate con elementi Wicca, come ad esempio la Maat Magick e la Chaos Magick.

Per approfondimenti:

http://www.sotvl.org/thelema.htm

http://www.dragonrouge.net/sothis/italian/il_falco_e_la_piuma.htm

http://www.labirintostellare.org/ZIVORAD/art_psiconauti.htm

http://www.labirintostellare.org/

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