Scenari Futuribili

di OMM

Tanto per tirare un po’ le somme ed essere il piú pratici possibile, vediamo di considerare immediatamente le tre principali direzioni, ognuna con molteplici ramificazioni, verso cui l’Umanitá planetaria si potrebbe dirigere:

1 – L’autodistruzione: il nostro piano di esistenza verrebbe scomposto in leggi e matrici elementari per ricostituire o nutrire nuove o altre dimensioni del possibile. L’umanitá planetaria perderebbe progressivamente coscienza e il suo status di forma-ponte; di conseguenza questo piano di realtá, privo di altre possibili forme-ponte, verrebbe sottratto all’esperienza divina e lasciato alla degenerazione fino all’annullamento.

2 – La schiavitú: l’umanitá continua a sopravvivere in uno stato di illusione, schiavitú psichica e spirituale: “forze esterne”, aliene, umane e/o non umane, facenti parte dell’ecosistema sottile e inter-dimensionale da molto tempo creato e nutrito dall’essere umano stesso,  “salvano” il piano di esistenza dall’esito dell’autodistruzione con l’unico intento di salvaguardare la loro riserva di energia vitale.

3 – L’ascensione: l’umanitá “ascende”, verso una continuitá evolutiva autentica. In questo caso si dovrebbero specificare vari casi: l’ascensione globale per individui, o per gruppi, l’effetto di trascinamento di una massa critica, l’ascensione di specie, ecc...

Il 2012 segna un punto di non ritorno rispetto all’imbocco di una delle direzioni sopra elencate.

Al momento, la percentuale di probabilitá piú alta pesa sulla seconda ipotesi, ovvero quella della continuitá esistenziale in cattivitá e molte sono le pressioni che gruppi e forze (fisiche e sottili, planetarie ed extra-terrestri) stanno esercitando per poter ottenere questo risultato (operazioni di “distacco dei piani”, creazione di nuovi ecosistemi di “soglia” e di nuove dinamiche di conservazione dei piani astrali), con l’intento di ostacolare la potenzialitá evolutiva insita nel momento storico che stiamo attraversando (Era d’Acquario, Eone di Horus, Concordanza Armonica ecc...).

Al contrario, le scuole thelemiche, neo-gnostiche ed ascensionali, stanno sviluppando sempre di piú il concetto, tanto caro ad Aleister Crowley, ma anche, per esempio, a Krishnamurti, Steiner, Jung, Papus, Kremmerz, Osho stesso, ed alle tradizioni sciamaniche piú autentiche, del “lascar cadere le maschere” di modo che la realtá si sveli per quella che é. Disfiamoci di déi salvifici e pretenziosi, di guru e di “maestri”, di angeli buoni o cattivi, di un aldilá, paradisiaco o infernale che sia, dove essere parcheggiati e derubati delle nostre memorie per poi venire nuovamente seminati e coltivati; e liberiamoci dell’idea che tutto questo sia reale.

Non sto dicendo che quanto ci circonda, fisicamente e sottilmente, non esista e non interagisca effettivamente con noi e la nostra vita - pur essendo ogni cosa, in ultima analisi, una proiezione della nostra stessa coscienza - ma che soprattutto le sovrastrutture mentali, astrali e religiose sono tutte forme-pensiero che continuamente, individualmente e collettivamente, creiamo e nutriamo, che hanno progressivamente preso vita e assunto intelligenza propria, che si manifestano come déi, spiriti o alieni - in base alla nostra convinzione -, di cui abbiamo da molto tempo perso il controllo ed alle quali abbiamo noi, loro creatori, concesso il potere di sopraffarci.

Ormai i piani astrali (la Soglia) non sono piú una scala verso il Reale, come doveva essere, ma uno spessore, una distanza che ci rende incapaci di ammettere la nostra sovranitá divina e di accettare che non c’é altro se non Noi e l’Assoluto, senza ingombranti, per quanto a volte comodi e rassicuranti, piani ed enti intermedi. La responsabilitá é totale: non ci sono piú déi che premiano o castigano, entitá che ci aiutano o ostacolano, vite precedenti e karma da scontare, dietro ai quali nascondersi.

Giungiamo dunque ad un rinnovato paradigma ZEN, dove non c’é Buddha, non c’é Dharma: solo Forma e Reale, apparentemente distinti da quel “portale interdimensionale” che é ognuno di noi, qui e ora.

Nulla di piú thelemico, di sciamanico, di totalizzante.

Se fino ad ora sono state comunque indicate quelle pratiche in cui, pur riconoscendo il principio sopra descritto, era significativa e utile una certa esteriorizzazione dei fenomeni - soprattutto come temporaneo processo di maturazione dell’idea che l’essere umano é in fondo l’unico strumento, l’unico rito, e tutti gli déi e demoni di questo e dell’altro mondo, anche quest’ultimo esistente solo perché creato e nutrito dall’uomo creatore -, oggi ci si deve sbarazzare fin da subito di tutto questo, senza cadere nel tranello della superstizione o della presunzione, ma capaci di affidarsi alle possibilitá di questa epoca storica straordinaria: é ora che le maschere cadano, senza avere paura.

Ecco allora la necessitá di rilasciare le paure, il karma (quello nostro e quello che ci é stato appioppato) e soprattutto l’egoismo, primo e ultimo ostacolo alla percezione dell’Uno.

Coloro che hanno compreso questo, attivano un channelling nuovo, sono forme-ponte attive, portali aperti ove il Reale e la Forma si attraversano senza soluzione di continuitá.

Ognuno di noi é questo. Non piú entitá fuori di noi, non piú déi che ci salvano, non piú grazie o castighi da ricevere, non piú aldilá e non piú reincarnazione, oppure, se serve, che sia immediata, coerente, evolutiva. Ed ecco che molti “alieni” verrebbero riassorbiti dalla stessa nostra coscienza che un giorno li aveva proiettati, i piani astrali smantellati, e i veli che che ci separano dal Reale dissolti uno dopo l’altro.

“Tu sei Quello” ribadiva Raphael, “Non c’é Dio ma l’Uomo” diceva Crowley, senza nessuna intenzione di essere blasfemo. Oggi, noi affermiamo lo stesso principio e lavoriamo in questa direzione, cosí come molti altri gruppi e persone che stanno da tempo sentendo e operando per questa effettiva emancipazione.

Ascoltiamo i messaggi che ci giungono dai “portali aperti” di oggi: Drunvalo, Mila/Oa, Dani, Marciniak, Ramtha, Sheldan Nidle, Kryon, the Council of Nine, Ra/Qu’o, i “figli della legge dell’Uno”, i Wingmakers, ed accogliamo gli scenari cosí francamente offertici attraverso il “portale interdimensionale” del gruppo Desteni, benché celati dietro le maschere di una curiosa gamma di personaggi famosi. Scoprirete che non sono poi tanto diversi dai messaggi dei mistici di tutti i tempi, o di Aiwaz, di Abuldiz, da quelli canalizzati da Edgar Cayce, o dal Cerchio Firenze 77, ma che hanno in piú tutta la forza e la certezza della corrente di Volontá e di Amore di questo Nuovo Eone giá maturo, pronto per portarci ad una totale e definitiva Metamorfosi.

Quando io mi allontanai da Dio, tutte le cose dissero: “c’é un Dio!”. Ma ció non mi rende felice perché, cosí facendo, mi considero alla stregua di una creatura. Invece quando, nell’irrompere nella mente, io concepisco il desiderio di rimanere vuoto nella volontá di Dio e di svuotarmi di questa stessa volontá, di tutte le sue opere e di Lui medesimo, allora io divengo molto piú di tutte le creature, perché non sono piú né Dio, né uomo: sono ció che sono, e ció che resteró, ora e sempre! Allora provo come un sussulto, che mi fa sollevare al di sopra degli angeli. In questo sussulto io divengo cosí ricco che nonostante tutto ció che Egli é come Dio, nonostante tutte le sue opere Divine, Dio non puó bastarmi; infatti, in tale irrompere della mente, io percepisco ció che Dio e io siamo assieme. Io sono ció che ero, non mi muto né in piú né in meno perché sono l’immobile che muove tutte le cose. Dio qui non piú si cela nell’uomo perché l’uomo, nella sua pochezza, ha riguadagnato tutto ció che é stato e sempre sará.

“Benedetti sono i poveri di spirito”      Meister Eckhart (1303-1329)


N.B: Questo sezione verrà periodicamente aggiornata ed ampliato. Seguite la pagine degli aggiornamenti per essere informati sulle novità!

 

 


   

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