10. Domanda sull'Autoliberazione

Domanda:

É da qualche giorno che sto adottando il rituale di autoliberazione da voi proposto.

Provo sensazioni diverse, incoerenti: a volte mi sento molto sollevato, altre volte sento dei blocchi emozionali, sottili, non riesco a meditare come di solito faccio. Cosa puoi dirmi e suggerirmi in merito?

Premessa:

Le religioni spesso impongono, anche grazie alla consuetudine sociale, il battesimo, che di fatto rappresenta un legame non scelto non solo con un certo ambiente sociale e culturale, ma anche di natura rituale, quindi con conseguenze energetiche e spirituali precise.

Anche in numerosi altri contesti (comunitá, sette, associazioni) si ricevono spesso iniziazioni e si subiscono misteriosi e vaghi processi di “attivazione” di cui poco si conosce veramente.

Risposta:

Tieni presente che il processo di autoliberazione cosí presentato in forma rituale, non é altro che la codificazione – che ho cercato di rendere nella maniera piú completa possibile – dell’intento (nel senso sciamanico del termine) della persona di liberarsi da costrizioni non scelte, o delle quali non si era consapevoli e comunque da legami non piú desiderati. Come puoi notare si fa riferimento al proprio Sé superiore come unica fonte di forza e di chiarezza e non si fa riferimento ad altre forze esterne: non esiste altra autoritá se non quella della propria Coscienza. 

Per cui, se il rito é sentito e svolto con questo spirito, non va giudicato o inteso come se io ti fornissi uno strumento o un metodo che parte da me o da altre forze, non é un rito piuttosto che un altro, non é un “mio” prodotto. Sicuramente la completezza della formula e il fatto che sia usata in quel modo da molti, la rende piú chiara, aiuta il pensiero ad essere ben orientato e focalizzato, la ripetitivitá aiuta ad assorbire nell’incoscio l’effetto, ma l’efficacia é data dalla tua consapevolezza, dalla tua volontá cosciente che diventa strumento di lavoro su te stesso e sulla realtá. Sei tu che sprigioni l’intento: se comprendi fino in fondo questo principio puoi anche usare una formula completamente diversa ed usarla quando e come vuoi. O semplicemente decidere che sei libero adesso, qui e ora. Adesso!

Per cui capirai che le sensazioni saranno altrettanto soggettive. Procedi in maniera serena, senza paure, senza sentirti indifeso o solo: la tua coscienza e la tua volontá sono in grado di sbaragliare qualunque limite e qualunque interferenza indesiderata. La purezza del tuo intento ti garantisce la forza dell’universo dalla tua parte, cosa che non puó competere con quella di chi ha fini meschini ed egoistici. Elévati su piani superiori, rilascia il karma, rilascia le scorie, liberati. Perdona te stesso e anche gli altri!

Forse ci sono parti di te che non desiderano la liberazione, forse abituate ad un certo tipo di gestione esterna. Stai sradicando le erbacce, l’erba grama. Sorridi ad ogni sensazione, non giudicarla, lasciati andare. Di giorno in giorno, anche queste parti, questi blocchi, si scioglieranno nell’abbraccio rassicurante del tuo essere profondo ed autentico.

Non ti chiedo di fidarti di me, non é questo l’approccio. Fidati di te stesso: sei tu che stai finalmente concedendo a te stesso di vivere libero e finalmente sereno. Io ho solo preparato un formula che cerca di essere un supporto di chiarezza e completezza, ma la volontá, l’energia e la potenza é tutta tua.

Questo é quanto mi sento di dirti: questa é la mia esperienza.

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