Il Tempo per la fisica esoterica
Il tempo è il primo effetto dell’incontro
delle leggi: è il contenitore che distingue e definisce il concetto di universo. Entro i confini della sfera del tempo, i
vari mondi materiali possibili originano le loro relative correnti temporali (sequenze cronologiche), con direzioni
indipendenti (addirittura opposte fra loro).
La fisica esoterica considera il tempo
principalmente da due diversi punti di osservazione: il tempo come sequenza cronologica (fiume) e il tempo come un territorio geografico
(l’oceano).
Il primo punto di osservazione corrisponde alla percezione
convenzionale della realtà: si tratta, infatti, di considerare il Tempo nel suo scorrere dal passato al futuro, attraverso il
presente in movimento.
La seconda concezione del tempo si basa su di
un punto di osservazione al di fuori della forma, dove possiamo scorgere tutto quanto il fiume del tempo, dalla sorgente alla
foce, anzi, tutti i fiumi possibili (mondi paralleli), contemporaneamente.
Non esistono passato e futuro, ma solo un eterno
presente. Tutto l’universo, tutte le possibilità di manifestazione della forma, ogni evento
possibile, è presente e contenuto in questo “mare temporale”.
Questa visione del tempo favorisce l’idea di
“geografia temporale”: l’universo non è un territorio spaziale, ma piuttosto un territorio temporale.
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