Thelema
Liber II
Il Messaggio
Del Maestro Therion
Questa Lettera è apparsa per la prima volta in The Equinox III
(Detroit: Universal, 1919).
``Fa ciò che vuoi sarà tutta la
Legge.''
``Non c'è Legge oltre Fa ciò che vuoi.''
``La parola della Legge è THELEMA''
”Thelema” significa Volontà.
La Chiave di questo
Messaggio è la parola-Volontà. Il primo ovvio significato di questa Legge è confermato dall'antitesi; ``La parola del Peccato è
Restrizione.''
Ancora: ``Tu non hai altro
diritto che fare la tua volontà. Fai così e nessun altro dirà no. Perché la pura volontà, non mitigata dal fine, liberata dalla bramosia del
risultato, è ad ogni modo perfetta.''
Prendi questo attentamente;
sembra implicare una teoria che se ogni uomo e ogni donna facesse la sua volontà - la vera volontà - non ci sarebbero scontri. ``Ogni uomo e ogni
donna è una stella,'' ed ogni stella si muove in un percorso appropriato senza interferenze. C'è spazio per tutti; è solo il disordine che crea
confusione.
Da queste considerazioni
dovrebbe essere chiaro che ``Fa ciò che vuoi'' non significa ``Fa quello che ti piace.'' E' l'apoteosi della Libertà; ma è anche il legame più
severo possibile.
Fa ciò che vuoi -allora non
fare nient'altro. Fai che niente ti devii da quell'austero e santo compito. La libertà è assoluta per fare la tua volontà; ma cerca di fare
un'altra cosa qualsiasi, ed instantaneamente gli ostacoli si presenteranno. Ogni atto che non è determinato in quell'orbita è errato, un
ostacolo. Non devono esistere due volontà, ma una.
Nota inoltre che questa
volontà non dev'essere solo pura, cioè singola, come spiegato sopra, ma anche ``non soddisfatta dal fine.'' Questa strana frase ci concede una
pausa. Potrebbe voler dire che qualsiasi fine nella volontà la soffocherà; chiaramente la ``bramosia del risultato'' è una cosa dalla quale
dev'essere liberata.
Ma la frase potrebbe anche
essere interpretata come se fosse letta ``non mitigata dal fine'' - i.e., con instancabile energia. La concezione è, perciò, di un moto eterno,
infinito e inalterabile. E' Nirvana, solo dinamico invece di statico -e questo viene alla stessa cosa alla fine.
L'ovvio compito pratico del
mago è allora di scoprire qual'è la sua volontà, così che possa comportarsi in questo modo, e possa compiere questo al meglio con le pratiche del
Liber Thisarb (vedi Equinox I, p. 105) o altre simili come saranno stabilite da un momento all'altro.
Tu devi scoprire qual'è la
tua Volontà. Fare quella Volontà con (a) intenzione-unica, (b) distacco, (c) pace.
Allora, e solo allora, sarai
in armonia con il Movimento delle Cose, la tua volontà è parte di, e perciò uguale a, la Volontà di Dio. E poiché la volontà è però l'aspetto
dinamico del sé, e poiché due esistenze distinte non possono possedere volontà identiche; perciò, se la tua volontà è la volontà di Dio, Tu
sei Ciò.
C'è però un'altra parola da
spiegare. Altrove è scritto - sicuramente con nostro grande conforto -``Amore è la legge, amore sotto la volontà.''
Questo dev'essere preso con
il significato che mentre Volontà è la Legge, la natura di questa Volontà è Amore. Ma quest'Amore è come se fosse un sottoprodotto di questa
Volontà; esso non contraddice o sostituisce questa Volontà; e se un apparente contraddizione si presenterà in qualche crisi, sarà la Volontà a
guidarci correttamente. Osserva, mentre nel Libro della Legge c'è molto Amore, non c'è parola di Sentimentalismo. Odiare è quasi come
Amare! ``Come fratelli combatterete!'' Tutte le razze virili del mondo comprendano questo. L'Amore del Liber Legis è sempre coraggioso,
virile, perfino orgiastico. C'è delicatezza, me è la delicatezza della forza. Energica e terribile e gloriosa com'è, tuttavia, è solo la bandiera
sulla sacra lancia della Volontà, l'iscrizione damascata sulle spade dei Cavalieri-monaci di Thelema.
Amore è la legge, amore sotto la volontà.
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