6. Il
2012: come avverrá il “passaggio”? Chi
“passerá”?
Domanda:
Quando arriverà il 2012 e cambierà la
consapevolezza collettiva, chi meriterà di fare il
"passaggio"?
Occorre necessariamente praticare la
meditazione e tecniche simili o comunque il fatto di essere
persone pulite, che amano e rispettano il prossimo, e questo
pianeta, sarà già sufficiente? Non tutte le persone, seppur
buone, pensano di farlo..
E poi.. ammesso di aver fatto il passaggio, questa stessa
condizione si ripeterà per passare ad altri stadi o si tratterà
di uno stato definito che però ci da l'accesso a molta più
conoscenza?
Da quello che abbiamo capito, noi siamo la quinta civiltà e
ogni volta che ognuna delle precedenti è giunta al termine, una
parte "passa" e l'altra rimane qui... chi passa ha memoria
della vita precedente e chi resta riparte dall'inizio magari
con un livello maggiore di coscenza che gli aprirà la
strada...
Risposta:
Prima di tutto bisogna stabilire
eventualmente COSA accadrá o potrá accadere nel 2012 e, in base
agli interessi in causa, COME interpretarlo.
Inoltre dovremmo capire in che senso potrá
cambiare la consapevolezza, se sará un evento
fisico/astronomico/vibrazionale e/o umano, se sará personale
e/o collettivo.
Sará un filtro? Una specie di setaccio
genetico e/o spirituale?
Riguarderá un ristretta cerchia di addetti
ai lavori? Oppure tutti quanti avranno certe opportunitá nel
momento in cui si raggiungesse una certa massa critica?
E quali sarebbe dunque le prerogative per
passare? Essere del tutto consapevoli dei come e dei perché
oppure basterá essere delle “brave persone” in buona fede?
Sará la chiusura di un ciclo, una sorta di
“espiazione” o di “liberazione” oppure l’evoluzione di
qualcosa, un nuovo inizio, cui ne seguiranno altri?
Cosa vorrá dire “passare”? E cosa vorrá dire
“restare”?
Non possiamo dare risposte definitive, forse
non é neanche possibile, e nemmeno sciorinare delle ipotesi –
tutte comunque cosí complesse - in una semplice email.
Eppure “sentiamo” dentro di noi che le
risposte ci sono.
In linea molto generale noi, per ora, siamo
propensi a pensare che:
-
la situazione attuale potrebbe anche tendere
all’esasperazione delle criticità attuali con
potenziali repentini mutamenti negli scenari
mondiali
-
una sufficiente massa critica di umanitá terrestre
attraverserá un momento di radicale presa di
coscienza
-
cosa accadrá dopo... non lo sappiamo: ci saranno
reazioni, ci saranno conflitti, ci saranno
“passaggi”, ci sará chi resta, sempre che resti
qualcosa...
-
il “passaggio” sará fisico e di coscienza, e forse
la realtá resterá del tutto simile all’attuale per
chi la percepirá ancora in quel modo: non é
successo niente...
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