UNA STELLA IN VISTA

 

Con i piedi nel fango, la testa nelle tenebre,
Uomo, quant'è pietosa la tua sorte!
I dubbi che t'affliggono, i mali che tormentano:
Tu non hai più la forza di lottare...
Quale speranza hai in cuor, che valga la tua opera?

Non c'è una stella in vista!
I tuoi Dei, marionette del prete si rivelano.
"Verità? E' relativa!", fa la scienza.
Ridotto in schiavitù, con il bruto tuo simile,
L'amore ti tortura e la speranza
Dell'amore s'è spenta. E neppure una stella
Fioca ora scorge la Vita.

Strisciava trascinandosi la tua carogna tremula
Vedendosi di fango, in preda al caso,
Ed a una sofferenza completamente inutile,
Temendo che l'assurdo caso ti schiacci
E che i cieli deserti così disseminassero
Invano e invano queste vane zolle.

Ma se l'anime tutte eternamente esistono,
Se ogni individuo, assoluto, perfetto,
Fa di se stesso ormai una nebbia labile
Di carne e mente per concelebrare
Con la gemella maschera il più tenero
Desiderio Insaziato.

Taluni, ebbri, ancor nel loro sogno vagano,
E temono la morte, equivocando
Tra se stessi e le ombre che fatalmente incarnano.
Una stella potrà ridestarli a se stessi;
E trasformarli in stelle serene che scintillano
Sopra il lago tranquillo della vita.

Non avrà mai una fine ciò che ebbe inizio.
Tutte le cose durano che sono.
Fai ciò che vuoi, perché tutti gli uomini,
perché tutte le donne sono stelle.
Pan non è morto; Pan vive tuttora!
Abbattete le sbarre!

All'uomo io vengo, facendo il mio numero
Quello d'un uomo, Leone di Luce;
Io son la Bestia la cui Legge è Amore,
Sotto il dominio della volontà...
Contempla entro di te, non già nei cieli:
Ecco una stella in vista!

 

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